Esperienza formativa “M.A.I – MAB Artistico Immaginario #NovaGoricaGorizia2025” nelle città di Gorizia e di Udine per la creazione di nuove progettualità didattiche, culturali e scientifiche, dal 3 al 6 aprile 2025
Il Liceo artistico Porta Romana e Sesto F.no è stato invitato dall’Istituto Volterra Elia di Ancona, in qualità di scuola capofila della Rete Digital Civitas, alla formazione per studenti e docenti “M.A.I – MAB Artistico Immaginario #NovaGoricaGorizia2025”, presso l‘istituto Marinoni di Udine.
L’esperienza formativa si è ispirata al programma culturale e artistico di “GO! 2025 – Nova Gorica e Gorizia”, unite come Capitale Europea della Cultura transfrontaliera 2025, attraverso metodologie didattiche innovative, come Outdoor Learning e Role Play Simulation, che hanno trovato espressione nel MAB, uno dei format didattici più sviluppati negli ultimi anni, arricchito dall’utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale.
Il cuore dell’edizione è stato il concetto di confine, metaforico e reale, interpretato non solo come barriera geografica tra i due Paesi, Italia e Slovenia, ma anche come limite simbolico tra passato e futuro, individuo e collettività, speranze e sogni. Nova Gorica e Gorizia, un tempo divise dalla cortina di ferro, oggi rappresentano un esempio concreto di coesistenza e cooperazione transfrontaliera.
Durante le quattro giornate di attività, studenti provenienti da varie regioni d’Italia, hanno partecipato, divisi in gruppi, a tre laboratori residenziali con l’obiettivo di progettare e proporre: 1. Una futura Capitale Europea della Cultura.
2. Una Mappa dell’Immaginario
3. Nuove forme di Arte di frontiera.
Il liceo artistico della sede di Sesto F.no ha partecipato con quattro studenti:
Yuri Collina della classe 4B, Alice Maselli della classe 3B, Paulos Tilaye e Martina Apostolo della classe 3T, accompagnati dalla prof.ssa Lucia Lizzadro, referente attività MAB.
Attraverso laboratori artistici, incontri con esperti, attività immersive e di progettazione, gli studenti e parallelamente i docenti accompagnatori hanno esplorato il confine come spazio di dialogo tra identità culturali diverse nelle sue tre dimensioni Varcare, Oscillare e Intrecciare.
Attraverso le varie fasi della metodologia MAB: osservazione, integrazione, cogenerazione e azione, la dimensione del varcare ha preso forma come superamento dei limiti imposti dal confine, come atto di coraggio che spinge l’individuo a esplorare nuovi territori fisici o simbolici; l’oscillare si è concretizzato invece in movimento continuo tra identità diverse, tra passato e futuro, tra individuo e comunità. Infine, l’intrecciare si è materializzato come costruzione di legami che collegano mondi apparentemente distanti, generando nuove prospettive e speranze.
Le attività svolte hanno consentito di riflettere sul concetto di confine non solo come limite fisico, ma anche come spazio metaforico e dinamico, capace di oscillare tra separazione e connessione, tra esclusione e intreccio, tra individuo e popolo, mettendo in luce la capacità dell’arte e delle creatività di superare barriere fisiche e mentali.
Le testimonianze degli esperti, delle persone incontrate lungo la linea di demarcazione, degli studenti delle città ospiti hanno arricchito ulteriormente l’esperienza, mostrando come arte, cultura e tecnologia possano diventare strumenti per abbattere confini e costruire possibili nuovi orizzonti.
Questa edizione speciale del M.A.I., nel contesto di GO!2025, ha dimostrato che il confine può essere trasformato da limite a possibilità per un futuro condiviso di pace.
Un’esperienza che ha trasformato la vita di scuola in scuola di vita.
prof.ssa Lucia Lizzadro, referente attività MAB Liceo artistico Porta Romana e Sesto F.no
- link al video: M.A.I. Nova Gorica
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